Territorio

San Vero Milis, S'Arena Scoada

Sos Molinos - Santa Caterina



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Tipologia: Trekking, Veicolare
Tematica: Archeologia, Natura

Comuni attraversati: Cuglieri , Santu Lussurgiu , Seneghe

Il percorso, attraversando i territori di ben tre comuni dell’Unione, offre al visitatore un largo ventaglio di attrazioni e l’opportunità di esplorare sia l’entroterra del Montiferru sia le belle coste occidentali della Sardegna.

Il punto di partenza dell’itinerario, a valenza storico-ambientale, si trova sulla SP 15 alla progressiva 25+800, in regione sos Molinos (ID 1.1), sul confine tra Bonarcado e Santu Lussurgiu. Si parte dalla strada Bau ‘e Mela, nella zona sos Molinos, in un contesto ambientale affascinante, caratterizzato dalla fessura valliva dell’omonimo corso d’acqua, e dalla presenza dei caratteristici mulini ad acqua ormai in disuso, alcuni dei quali però in buono stato conservativo.

L’itinerario si snoda lungo tutto l’arco montano del Montiferru e termina a Santa Caterina di Pittinuri: assume particolare rilevanza ambientale per la presenza di diffuse leccete, sorgenti, corsi d’acqua e picchi rocciosi.

Si parte dai 460m s.l.m. della zona Sos Molinos, e percorrendo la stradina asfaltata di Bau ‘e Mela, dopo 5,425 km si arriva all’altopiano del Pabarile, a quota 800 s.l.m. dove termina l’asfalto e la strada prosegue con fondo sterrato (ID 1.2).

In tale risalita notevole la Sorgente Punte ‘e Figu ed il contesto panoramico rivolto ad est, sul centro Sardegna, dove la vegetazione passa da zone cespugliose con matrici di specie forestali al bosco misto di rovereti e leccio.

Si prosegue per 0,928 km lungo la carrareccia in regione Pabarile sino P.ta Piccone (877 m) dove si interseca, proveniente dalla destra, il percorso intercomunale mountain bike Macomer-Santa Caterina (Id tracciato 1.3, 884 m s.l.m.). Sempre in tale percorso, in direzione nord dal punto ID 1.3, percorrendo uno sterrato in ascesa dopo 1500 m si imbatte nel contesto ambientale di Elighes Utiosos caratterizzata da una lussureggiante lecceta e un campeggio montano; ulteriori 500 m conducono alla cima del montiferru, monte Urtigu, a 1050 m s.l.m.

Ancora dal punto ID 1.3 in direzione sud si imbocca un sentiero che conduce al “monte” di Seneghe Sos Paris. Riprendendo l’itinerario 1 in direzione ovest si percorre ancora un tratto di carrareccia per km 2,963 sino all’intersezione della strada rurale Speluncas (ID 1.4), in regione Badde de Crobe (Santu Lussurgiu), che conduce sempre all’altopiano di Seneghe Sos Paris, (ID 1.7-1.8-1.9, km 1,166), per ricollegarsi all’itinerario 2 nel territorio di Seneghe. La zona Sos Paris è immersa in una lecceta fittissima, già motivo di parchi attrezzati e di una vivace frequentazione di villeggianti. Si segnala l’area archeologica Nuraghe Ruju.

Proseguendo per altri 4,833 km si arriva val confine con il territorio di Cuglieri in regione Massa ‘e Loi dove è presente un parco e rifugio montano realizzato dalla ex XIV Comunità Montana del Montiferru (ID 1.5.1).

Nel punto ID 1.5.2 un sentiero tortuoso conduce, con ripida discesa, alla stretta valle del rio Bia Josso caratterizzata dalla presenza di una fittissima vegetazione ripariale e numerose cascatelle.

Il tratto sterrato si conclude percorsi ancora 1,5 km in regione Silbanis, già ambito pedemontano-collinare del versante ovest del montiferru (ID 1.5.4).

L’itinerario si conclude nella marina di Cuglieri (borgata di S. Caterina) percorrendo una stradina rurale asfaltata per ulteriori 4,5 km (ID 1.5.4 -1.6).

Percorrendo l’altipiano si possono ammirare i principali picchi del Montiferru; nell’ordine: P.ta sa Iana (709 m), M. Commida (895 m), M. Armidosu (807 m), P.ta de Figu (957 m), P.ta Madronisca (896 m), M. Pertusu (970 m), P.ta Piccone (877 m), P.ta Bausinari (859 m), P.ta Piri Pirastu (827 m), P.ta Curenzi (698m).

Rilevante il contesto ambientale del corso d’acqua Riu Bia Iosso, immerso in una fitta vegetazione di Quercus Ilex ed arricchito da numerosi affluenti di origine sorgive. Nella località Badde Crobe, il Rio Caladorzu offre fonti d’acqua incontaminate. Altre fonti sono accessibili percorrendo strade sterrate collegate, esplorando più in profondità le bellezze dell’altipiano.